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Ancora furti, Profumeria Galezzi la più colpita

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Furto Profumeria

I ladri si sono letteralmente ‘scatenati’ nella notte appena trascorsa. Due i colpi messi a segno dai malviventi che hanno preso di mira in un caso una nota profumeria di Porto Recanati, nell’altro una pizzeria. Non esiste nessuna correlazione tra i due eventi, questo va detto: diversi gli autori, le modalità, l’orario in cui sono entrati in azione e persino il bottino che il furto ha ‘procurato’.

Il primo episodio si è consumato nella notte dove ignoti dopo aver sfondato la porta sul retro della pizzeria La Luna Rossa su Corso Matteotti, si sono diretti verso le Slot Machine. Dentro, però, c’erano solo pochi spiccioli. Non solo il gioco non è valso la candela, ma l’allarme collegato con un istituto di vigilanza ha costretto i malviventi ad una frettolosa fuga onde evitare di essere sorpresi con le mani nel sacco.

Decisamente più sostanzioso, invece, il bottino del furto ai danni della profumeria “Galeazzi” dove Mohamed Aymen Rakah, marocchino di 31 anni che dimora all’Hotel House, è entrato in azione poco prima delle 18:00 dove con la scusa di dare un’occhiata, in pochissimi minuti, ha fatto letteralmente incetta di boccette di profumi di costosi marchi riempiendo il suo zaino. Una delle commesse si è accorta e ha gridato immediatamente al furto. Fortunatamente un agente della Polizia Penitenziaria fuori servizio che si trovava nella zona lo ha inseguito e fermato fino all’arrivo dei carabinieri che lo hanno arrestato. Il colpo ha fruttato ai malviventi un bottino di circa 550 euro.

Il bollettino dell’Arma segnala anche due tunisini, uno 25enne, l’altro 26enne, sorpresi in un’abitazione occupata abusivamente. Per i due denuncia ed attivazione del rimpatrio.
Rimpatrio di cui invece un loro connazionale, con una bella sfilza di reati sul groppone (furto e spaccio) in particolare a Porto Recanati, non voleva saperne.
Tanto che al momento del trasferimento al centro di espulsione finge di sentirsi male.
Ovviamente “soccorso” e rilevata la non gravità del malore inviato a Torino da dove sarà espulso verso la Tunisia.

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