Conosciamo Elena Sabatinelli candidata per Porto Recanati a Cuore

Quali sono i principali motivi che ti hanno convinto a candidarti per ricoprire la carica di Consigliere del Comune di Porto Recanati?

“Quello che mi ha spinta a candidarmi in questa tornata elettorale è la mia voglia di sfatare i soliti luoghi comuni che continuo a sentire da anni del tipo :” “ è già tutto stabilito “o “ io cosa ci posso fare”  “è solo utopia, intanto…..” ecc ecc. Le lamentele non servono a nulla, credo sia importante agire, mettersi in gioco, credere nel cambiamento, sono sicura che che spinti da una coscienza corretta si possa fare la differenza.”

Quali pensi siano le priorità da affrontare e i principali problemi da risolvere per questa città?

“Le priorità che secondo me, Porto Recanati deve affrontare sono la tutela del nostro mare e delle nostre spiagge e sicuramente la messa in sicurezza del paese e dei cittadini. È necessario e urgente un piano operativo per tutto il territorio”

Parlaci un po’ di te: qual’é attualmente la tua attività lavorativa e anche considerando le tue capacità e competenze professionali quale contributo pensi di poter dare per migliorare la città di Porto Recanati? Qual’é il settore (viabilità, turismo, lavori pubblici, ambiente, sport, sociale cultura) a cui ti piacerebbe dedicare maggiormente le tue energie se verrai eletto?

“Ho iniziato il mio cammino professionale circa 20 anni fa, come segretaria in una piccola azienda locale artigiana di termoidraulica che successivamente mi ha dato la possibilità di formarmi anche nell’amministrazione e nella contabilità fiscale. Attualmente da circa 11 anni , lavoro nel settore alimentare per una società nazionale e il mio ruolo è cambiato totalmente. Sono sicuramente una persona concreta, razionale e ben organizzata, inoltre l’esperienza di questi anni a stretto contatto con il pubblico mi ha resa più disponibile, paziente e più pronta nel saper “interpretare” le esigenze delle persone. Penso che posso contribuire al paese con la mia attitudine alla comprensione, alla comunicazione, con la mia sensibilità unità al senso pratico, perché quando si lavora al pubblico gli imprevisti sono quotidiani ed è necessario saper cosa dire e fare sempre con il sorriso in volto. Credo che per il tipo di persona che sono potrei occuparmi di diversi settori  anche se la tutela dell’ambiente e il settore sociale sono quelli che si addicono maggiormente alle mie attitudini e alla mia esperienza di vita”

Quali sono i punti forti del programma elettorale della lista e del candidato Sindaco che sostieni?

“I punti di forza sono tanti e vari ma se devo fare una scelta , per quanto mi riguarda nel podio metterei la sicurezza, con un Attenzione particolare al benessere dei cittadini. Al secondo posto il turismo con una riorganizzazione annuale di eventi ed iniziative, un rilancio economico e sociale delle nostre attività e delle associazioni. Al terzo posto i nostri ragazzi, con L’istruzione, dare loro la possibilità di confrontarsi con altre realtà di scegliere le attività culturali e ricreative che preferiscono, (musica, moda, danza, sport, lettura, recitazione, cinema….) perché cultura non è solo scuola! Per quanto riguarda il mio candidato sindaco, Alessandro Rovazzani, cosa dire…..è un uomo giovane, è competente, sa ascoltare, è simpatico, è elegante, ha una bella presenza, è estroverso, è socievole, è carismatico ed ha grandi capacità di mediazione, in conclusione… è il sindaco ideale è un vero leader.”

Qual’é il tuo giudizio su quanto fatto finora dalle Amministrazioni precedenti per Porto Recanati?

“Per quanto riguarda coloro che hanno precedentemente amministrato il nostro paese, posso dire sempre con estrema umiltà, che non hanno avuto la capacità di essere lungimiranti nel capire che dovevano diversificare le nostre risorse, non solo per quel che riguarda l’edilizia. Per troppo tempo ci si è cullati sul turismo estivo e spontaneo dei paesi limitrofi, è mancata l’intenzione di lavorare ad un progetto turistico ed economico di più ampio respiro, magari prendendo spunto anche da altre realtà esistenti in altri paesi. Sono profondamente convinta del fatto che “restare chiusi nel proprio orticello”, non porta a miglioramenti. Alla base della crescita e del miglioramento ci sono prima di tutto il confronto e il dialogo.”