La Giunta Regionale comunica la Variante al Piano della costa.

Con una nota resa disponibile all’attenzione pubblicanella mattinata di ieri, la Regione Marche ha dato finalmente una risposta alle criticità che affligono Porto Recanati per il Piano della Costa.
La note si concentra sul bisogno di arginare i danni provocati sulla fascia litoranea dalle mareggiate particolarmente violente del 2013 e del 2014, sottolineando che la Variante al “Piano della costa” interesserà ben 7 tratti costieti:
– dal porto di Fano alla foce del fiume Metauro;
– dalla foce del Metauro a quella del Cesano;
– dal porto di Senigallia alla foce del fiume Esino;
– dalla foce del Musone a quella del Potenza;
– dalla foce del Potenza al porto di Civitanova Marche;
– dalla foce del fiume Tenna alla struttura portuale di Porto San Giorgio.

L’ass. Paola Giorgi evidenzia come per colpa del maltempo alcune zone della riva e le adiacenti infrastrutture siano state rese estremamente vulnerabili e che ciò ha portato ad una variante dell’originale piano del 2005 che consenta di arginare la critica situazione, divenuta tale per la mancanza di apporto di materiale solido per ricreare e salvaguardare la fascia costiera.

Prenderà parte effettiva al progetto anche RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che ha spesso segnalato danni alle infrastrutture e che, si adopererà in prima persona per evitare che detti eventi possano ripetersi.
L’ARPAM ha inoltre avviato delle analisi nelle zone delle aste fluviali principali per analizzarne le caratteristiche chimiche, batteriologiche e granulometriche e valutarne un’ eventuale applicazione nel rifacimento delle coste erose.

La Variante ha inoltre il merito di risolvere le principali criticità emerse nella versione originaria del 2005, rimandandone alcune alla fase esecutiva in cui si potranno meglio trovare le soluzioni ingegneristiche più idonee.