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La risposta di Sichetti a Mozzicafreddo dopo la revoca del suo incarico all’Astea

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Aldo Rino Sichetti Astea

Il Sindaco Roberto Mozzicafreddo ha revocato l’incarico nel Consiglio di Amministrazione di Astea Energia ad Aldo Rino Sichetti che ha risposto con questo comunicato:

 

Visto che ritengo quanto scritto nell’atto assolutamente falso e lesivo, data la mia professione e la mia storia, mi trovo costretto ad alcune considerazioni sia dal lato personale che da quello strettamente politico e amministrativo.
Dal punto di vista personale, non posso che stupirmi delle accuse di non avere edotto il primo cittadino della vendita di Astea

Energia per due motivi:

1) Come dovrebbe ben sapere il Sindaco, il Consiglio d’amministrazione di Astea Energia, del quale faccio parte, non ha alcun potere, alcuna voce in capitolo e nulla sapeva ufficialmente della vendita della società. Tutte le decisioni sulla cessione delle quote spettavano all’Assemblea dei Soci di
Astea Spa (e tra questi vi è il nostro Sindaco, quando ha tempo di partecipare) ed al CDA di Astea Spa (nel cui Consiglio l’Ing. Mozzicafreddo ha seduto sino a pochi anni fa).
Nel corso dell’ultimo anno tutti i consiglieri, me compreso, hanno appreso delle intenzioni dell’azionista e seguito l’evolversi della cessione quasi esclusivamente dai giornali. In più occasioni ho chiesto delucidazioni in sede di CdA, non ricevendo alcuna risposta perché si trattava di argomenti per i quali non avevamo alcuna competenza.
Al contrario il nostro Sindaco, quale socio di Astea, ha regolarmente ricevuto le convocazioni e gli ordini del giorno per le assemblee dei soci (le ultime, per quel che mi è dato sapere, il giorno 1° e il 12 dicembre 2016) e, pertanto, era sicuramente l’unica persona che a Porto Recanati conosceva lo stato della vicenda in divenire (anche se si è ben guardato dall’informarne il Consiglio Comunale del 30/11/2016).

2) Non risponde a verità quanto contestatomi, visto che ho regolarmente informato il Primo Cittadino di tutto quanto a mia conoscenza, mandandogli prima una relazione scritta su quanto avvenuto nei due anni di mandato e, poi, colloquiando informalmente con Lui in almeno due occasioni negli ultimi mesi (la prima sul terrazzino del primo piano nel Comune e la seconda il giorno 11 dicembre 2016).

Nella seconda occasione, ho telefonato personalmente al Sindaco alle ore 10,38 di domenica 11 dicembre, perché avevo letto con stupore sul Cittadino di Recanati che il successivo lunedì 12 si sarebbe svolta un’assemblea dei Soci sulla cessione di buona parte delle Azioni di Astea Energia (articolo : “I timori di Baleani il destino di Astea …”).

Pur non avendo alcuna voce in capitolo, mi sono premurato di ribadire al Sindaco che, vivendo dall’interno la realtà Astea Energia, ritenevo che la società fosse il “fiore all’occhiello” di tutto il gruppo. A mio parere le operazioni di contrasto alla morosità, le scelte strategiche e di marketing ed il continuo e costante incremento del numero dei clienti, posti in essere dall’ottimo Amministratore Delegato e dal nostro CdA, rendevano la società quasi un “unicum” nel panorama regionale.
Ho quindi raccontato che queste mie “sensazioni” erano avvalorate dal resoconto dell’AD Fabrizio Giustozzi che, all’ultimo CdA, aveva riferito in merito alle peculiarità della società (mancanza di indebitamento, elevata liquidità, capacità di crescita e importanza della sinergia con le società del gruppo, elevata professionalità dei dipendenti e dirigenti).
Dopo cinque minuti e nove secondi di colloquio telefonico, mentre suggerivo al Sindaco di valutare l’opportunità di chiedere in assemblea delucidazioni sul valore della Società, l’Ingegnere mi ha chiesto di interrompere la comunicazione per improrogabili motivi di famiglia. Ritengo pertanto comprensibile che tali seri impegni gli abbiano fatto dimenticare dei colloqui intercorsi (così come della necessità di recarsi il giorno successivo all’Assemblea) portandolo al provvedimento e all’attacco personale che leggo nelle motivazioni.

Dal punto di vista amministrativo, mi stupisco del provvedimento perché nullo ed inutile.
Come dovrebbe ben sapere chi ci amministra, Astea Energia è di proprietà di Astea Spa. Il CdA è nominato dall’assemblea dei Soci Astea (anche se i patti parasociali danno facoltà ai singoli soci di indicare rappresentanti dall’atto della nomina) e, pertanto, da una revoca sindacale non deriva automaticamente la decadenza dell’Amministratore.
Il provvedimento, inoltre, è assolutamente inutile perché, di fatto, il CdA è già dimissionario. Dopo la cessione delle quote la maggioranza dei componenti il CdA si è dimesso e i nuovi consiglieri dovranno essere eletti dalla prossima Assemblea dei soci (ergo dal nuovo azionista di maggioranza).

Dal punto di vista politico non mi restano che due considerazioni.
In primo luogo riconosco che per un certo tipo di politica, il fine giustifichi ogni mezzo ma, da ingenuo, continuo a stupirmi quando si usano motivazioni inveritiere per un fine assolutamente inutile (quale il recuperare una poltrona che probabilmente non esiste più). Proprio la palese ostentazione dell’atto lascia, inoltre, il forte dubbio di aver voluto “colpire” per mio tramite il PD e Citta Mia, che in questi sei mesi hanno osato stigmatizzare ogni manovra poco chiara e rilevare tutte le contraddizioni di questa maggioranza.

Per ultimo, da privato cittadino, mi dispiace che, anche in quest’occasione, il Sindaco si sia dovuto accodare all’offensiva sferzata dalla dottoressa Ubaldi che domenica, sul Resto del Carlino, aveva attaccato me e Giovanni Giri sul caso Astea con le medesime motivazioni che leggo nel decreto. Dal punto di vista professionale l’esperienza in Astea Energia è stato assai arricchente e spero utile per la società (anche perché ero l’unico legale in CdA) e per il Comune di Porto Recanati.

Ciononostante , dati i rapporti personali sempre cordiali con il Sindaco, la conoscenza del sistema dello “Spoil System” e la mancanza di attaccamento a qualsiasi poltrona che mi contraddistingue, a semplice richiesta non avrei esitato a rinunciare al mandato senza bisogno di arrivare a contrasti inutili e dannosi per tutti.

Scusandomi per la lunghezza dello scritto porgo Cordiali saluti.

Aldo Rino Sichetti

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