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LA RIVISTISSIMA DI PORTO RECANATI

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Rivistissima Porto Recanati

L’ HAI MAI VISTA LA RIVISTA?

Iniziamo con il domandarvi se l’ avete mai vista, proprio perché la rivista, o rivistissima, e’  difficile da spiegare brevemente, soprattutto per chi non e’ di Porto Recanati e non segue le vicende che da sempre si susseguono e contraddistinguono il nostro paesino rivierasco. Ci Proviamo. La rivista e’ una commedia nata originariamente dalla passione per le Riviste (quelle con Totò, Macario, Sordi, Carlo Dapporto, Wanda osiris ecc.) di alcuni ragazzi dell’Oratorio,  in special modo di Fabrizio Michelini e Francesco Matassini, che arrivavano fino a Roma per andare al teatro Sistina a vederle. All’Oratorio esisteva gia’ all’epoca un’ attivita’ teatrale molto attiva e composta da validi attori, quando i due ragazzi proposero a Marino Scalabroni e Romolo Cingolani l’intenzione di creare una commedia di quel tipo. Marino scrisse i testi e Romolo ne curò la regia. I personaggi erano imitazioni dei più grandi attori del  secolo. Poco dopo entrarono a far parte anche le “purtannare” (figure storiche femminili di Porto Recanati)  interpretate da Emilo Gardini ,Francesco Torregiani e  tanti altri ragazzi in seguito. Attualmente “curata” dall’associazione culturale e teatrale ARCA di Porto Recanati, la rivista esiste fin dagli anni 40′ ed e’ costituita da attori, tutti completamente  PortoRecanatesi e residenti, che recitano interamente in dialetto  e  racconta in maniera comica e sarcastica, gli eventi e i personaggi che si avvicendano nel nostro territorio . Gli spettacoli che nel corso degli anni si susseguono non hanno mai quindi la stessa  trama o scenette, ma si evolvono e mutano con i tempi e gli eventi di paese, sempre pero’ caratterizzati dai cittadini che per alcune serate dell’ anno si immedesimano in piu’ personaggi durante lo spettacolo. Andando a vedere diverse volte la rivistissima  a mia volta ho cercato di invitare piu’ persone possibili, sopprattutto da fuori i confini di Porto Recanati, proprio perche’ questa commedia teatrale oltre a far ridere e pensare, fa’ conoscere i Portorecanatesi e il loro vizi e virtu’. Ogni personaggio quindi diventa una “caricatura”  dell’originale e molte volte questa compagnia teatrale riesce a “toccare” dei temi molto complessi  che spesso dividono un paese intero. Per esempio ricordiamo  il famoso rigassificatore che suscito’ molte polemiche, L’immigrazione, l’erosione delle coste da parte del mare e il problema scogliere , gli affitti e i prezzi delle case che spingono i giovani a lasciare il paese, la vita balneare per i turisti, fino ad arrivare a: “a da’ eni’ baffo’, e intanto nò  ‘ndamu a Luretu”‘. Questo spettacolo, ultimo in ordine cronologico risalente al 2014, tratta temi come quello della mancanza di uno spazio dove potersi esibire, a causa del crollo del tetto teatro dei salesiani , che era la “casa” della rivista, con conseguente spostamento nell’ auditorium di Loreto, la prima volta dopo 50 anni, fino al  delicatissimo tema del Burchio. Questa commedia teatrale e’ capitanata da Andrea Michelini autore e regista. Nel corso degli anni ha annoverato moltissimi cittadini di Porto Recanati che si sono prestati in questa attività teatrale, come Antonio “Pignà” Piercamilli, Giorgio Cecchi, Pasquale e Giovanni Moroni, Camillo Casali, Franco e Pietro Romagnoli , Beniamino Bufarini meglio conosciuto come “Checco el Grancio” che si e’ distinto per la sua vocazione canora e teatrale, fino ad arrivare all’ ultima commedia nella quale hanno partecipato:

Come attori : David Staffolani, Ferdinando Antognini, Francesco Alessandrini, Francesco Michelini, Giacomo Gaspari, Giorgio Sbaffo, Giovanni Mozzicafreddo, Giusy Monachesi, Italo Canaletti, Marco Traferri, Marino Bufarini, Michele Droghetti, Michele Tetta, Nicola Vorzillo, Nicolas Sampaolo, Piera Gasparini e  Rodolfo Scalabroni .

Come tecnici: Marco Gaetini, Francesco Falaschini, Luigi Sampaoli, Giuseppe Silvestrini, Francesco Quercetti (presidente dell’ ARCA), Emanuele Luconi Giuseppe Giorgetti e naturalmente alla regia Andrea Michelini.

Nel suo ultimo spettacolo l’associazione teatrale e culturale ARCA ha devoluto parte del suo incasso per finanziare i lavori di ricostruzione del tetto del teatro dell’oratorio salesiano di Porto Recanati, la “casa” storica della rivista. L’associazione non e’ nuova a queste azioni benefiche, ci teniamo a ricordare infatti che il 4 Ottobre 2009, venne devoluto l’intero incasso  della serata del 17 Giugno replica dello spettacolo “I tempi curene, e no’ cun lora”  alla casa famiglia di San Gregorio dell’ Aquila crollata a seguito del terremoto che colpi’ l’ Abruzzo. Aspettiamo con ansia il prossimo spettacolo quindi. Viva la Rivistissima!.

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