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Continuano le indagini della DIGOS sulle lettere anonime.

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Portorecanati Carabinieri

Proseguono senza sosta le indagini della DIGOS riguardo la lettera anonima ricevuta dalla Montali e dal comandante della Polizia Locale, Vignoni.

La lettera, spedita da Ancona, sembra essere stata spedita da un fantomatico gruppo di imprenditori Pro Burchio, che per conoscenza si rivolge anche ad una sfilza di enti, studi, autorità e alcuni bar del paese.
Il fantomatico gruppo, assume di essere in possesso di diverse foto e filmini compromettenti che riguarderebbero la sfera priva del Primo Cittadino Montali e sarebbe pronto a vendicarsi nei confronti di quest’ultimo, vendendo il materiale al pubblico.

Ed è stata proprio quest’ultima affermazione a far sorgere molti dubbi sul reale possesso di tale materiale da parte degli anonimi, che di certo non si appresterebbero a vendere i suddetti scheletri nell’armadio in prima persona, rischiandoci la faccia e soprattutto l’arresto.

Le lettere, inoltre, sono completamente rivolte sulla sfera sessuale della Montali e volte soprattutto a denigrare la persona più che la carica pubblica da lei rappresentata, rivelando la pochezza di spirito di chi l’ha scritta.
Forse però la notizia, sicuramente difficile per la Montali, di rendere pubblica la lettera contenente le minacce, potrebbe essersi rivelata controproducente, portando alla luce il fatto, è probabile che il rischio di emulazione da parte di altri soggetti poveri di intelletto aumenti drasticamente.

Nel frattempo la Montali sta ricevendo lettere di solidarietà dalla compagine politica tutta e dalla società civile.

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