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Lydia Karmalyuk: “Il Gran Resort Porto Recanati si farà”.

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Resort Burchio Porto Recanati Coneroblu

Nella conferenza stampa promosso dopo la conferma del Consiglio Comunale per il caso Burchio, la Manager Lydia Karmalyuk avrebbe espresso tutto il suo disappunto sull’andamento del caso e avrebbe affermato “Una bocciatura al progetto Burchio? Non voglio nemmeno sentirlo! Il bambino è nato, perché sopprimerlo?”.

La Manager d’origine USA, avrebbe affermato di sentirsi profondamente offesa sia come investitrice, sia in quanto cittadina straniera ed avrebbe aggiunto: “Sono convinta che la maggior parte dei consiglieri nemmeno conoscei dettagli precisi del progetto e agisce non per votare no al Burchio, ma per votare contro la Ubaldi.”

La Karmalyuk si è detta fiduciosa nel buonsenso dei Consiglieri Comunali affermando che: “Sono convinta che i consiglieri ragioneranno fino all’ultimo secondo , capitanno il progetto e diranno di si”. Non ha inoltre mancato di ringraziare Squinzi, a capo di Confindustria, per la visibilità data al caso Burchio come esempio di pessima gestione di capitali esteri, che – sempre secondo la Karmalyuk – andrebbe in senso opposto a quanto dichiarato da Renzi sul bisogno di “accettare capitali provenienti dall’estero per far ripartire l’economia”.

Non sono mancate poi le critiche al primo cittadino Montali colpevole – a suo dire – di non averla ricevuta e di non aver risposto alle varie interrogative poste da Coneroblu, che si sarebbe anche offerta di far realizzare l’opera da ditte edili locali, come di assumere personale del posto, dal vicino Istituto Alberghiero, che riceverebbe – sempre a spese della Coneroblu – una formazione in Svizzera e a Porto Recanati.

Nonostante la fiducia da parte della Karmalyuk sulla realizzazione del “Gran Resort Porto Recanati”, questo il nome ufficiale del progetto, la Manager ha aggiunto di essere stata contattata in questi giorni per restaurare l’ex colonia marina “Bolognesi” a Rimini e di valutare un trasferimento in Romagna dell’intero progetto qualora fallissero le trattative a Porto Recanati.

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