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Picchiano un ragazzino sul lungomare in pieno giorno solo una professoressa interviene

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Bullismo Porto Recanati

Annunziata Brandoni è una dirigente scolastica in pensione che collabora con l’osservatorio sul bullismo e che ha scritto un libro su ciò che accade nel mondo dei ragazzi preadolescenziale.

Giovedì 15 settembre si è trovata di fronte ad un episodio di bullismo che l’ha fatta molto riflettere, soprattutto perché gli altri passanti, guardavano e andavano oltre senza intervenire nonostante fosse pieno giorno.

Nel suo profilo Facebook scrive questo:

“Portorecanati, h 18.30 circa, lungomare all’altezza dei salesiani una trentina di ragazzini/e vocianti…

Le voci si fanno sempre più concitate… Non vedo bene cosa sta accadendo… Sono a un centinaio di metri di distanza, tranquillamente seduta davanti casa… Aguzzo la vista e noto un ragazzino per terra… Qualcuno lo prende a calci, scappa, ma altri lo bloccano e il picchiatore ricomincia… O forse è più di uno… Qualche persona passa, guarda e continua a camminare senza intervenire. Mi alzo e mi dirigo verso il gruppo di scalmanati… A fatica tiro fuori il cellulare per chiamare i carabinieri, ma non ho il numero e debbo digitare… Con il bastone e la borsa non è facile per me… Temo anche che mi vengano addosso e mi facciano cadere, ma non posso non fare qualcosa… I ragazzini continuano a calciare il compagno a terra, nessuno interviene… Qualche ragazzina si accorge della mia presenza e cerca di fermare i compagni… Niente… Allora grido che chiamo i carabinieri e faccio le foto.. I più grandicelli si fermano e cercano di fermare i più piccoli… Mi dicono che non stanno facendo nulla di male… Solo una lite… Il ragazzino a terra ha fatto la spia e se l’è voluta… Iniziamo a parlare… Dico che è bullismo, tutti contro uno e non è la prima volta, come mi hanno detto. Mi ascoltano… Dico che collaboro con l’osservatorio sul bullismo, che ho scritto un libro su ciò che accade nel loro mondo preadolescenziale, che vado nelle scuole a parlare con i ragazzi di queste cose… Una ragazzina mi chiede perché non vado anche nella sua scuola, a Loreto… Rispondo che sarò a Loreto il 23 per un convegno… Spero che ci sia! Quei volti dapprima feroci ora sono solo volti di ragazzini… La violenza si è trasformata in interesse. Quel che mi sconvolge di più è il fatto che nessuno si è fermato… Aspettiamo che ci scappi il morto per commentare sui social… Che tristezza!”

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