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Vertice su Lido delle Nazioni: “Basta attendere, ricucire rapporti con Dicearco”.

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Lido Delle Nazioni Porto Recanati

 

Nella giornata di ieri si è svolto un vertice tra i gestori dei locali presenti su Lido delle Nazioni (Il Vascello, Tutto Esaurito, La Rotonda, Masaya, Da Mauro) e il proprietario del camping di Lido delle Nazioni, per fare il punto della situazione e decidere come comportararsi, agendo il prima possibile per limitare i danni e salvaguardare il lido e le attività commerciali presenti su esso.

Dopo la mancata firma del Decreto da parte del Sindaco Montali, che avrebbe permesso l’intervento per risistemare e mettere in sicurezza la strada, un vertice formato dai gestori di attività del luogo si è riuniuto nella mattinata di Martedi e avrebbe atteso il Primo Cittadino all’uscita del Comune, assieme al Consigliere Paccamiccio, delegato al demanio per chiedere di firmare il Decreto ed avviare il prima possibile i lavori, recuperando il rapporto con l’impresa Dicearco, che si è aggiudicato l’appalto ma che si è rifiutata di avviare i lavori poiché la situazione sarebbe cambiata in maniera sostanziale dal primo sopralluogo.

Per l’intervento iniziale servirebbero 350.000 euro, ma il Comune – che ne dovrebbe mettere soltanto 100.000 poiché gli altri sarebbero a carico di Ferrovie e Regione – ha affermato che tali soldi non ci sono e quindi l’atto non può essere fermato, bloccando di fatto i lavori e peggiorando la situazione.

Nella giornata di Mercoledi pomeriggio è stato redatto un documento che nella giornata di ieri è stato protocollato al Comune, che riportiamo quì di seguito:
“Ora basta! La soluzione c’è, ma viene ignorata! A seguito dell’incontro avuto in Comune e del nulla di fatto scaturito dalla riunione di maggioranza, il comitato denuncia l’incapacità assoluta dell’amministrazione di risolvere il problema della difesa della costa a sud di Porto Recanati. La soluzione c’è, è attuabile immediatamente, è efficace, ma c’è la chiara volontà di difendera più una presa di posizione che un litorale ormai distrutto. Ci si preoccupa più di litigare e contestare, piuttosto di dialogare e risolvere. In breve la soluzione da noi prospettata e già comunicata al consigliere Paccamiccio è questa: a) riprendere il dialogo con la ditta Dicearco per dare inizio ai lavori giù in enorme ritardo; b) provvedere immediatamente dopo l’inizio dei lavori alla redazione di una variante in corso d’opera (provvedimento previsto dalla legge 132), prevedendo la necessaria protezione al rinascimento, per evitare il fallimento dell’opera e lo sperpero di denaro pubblico. Non dimentichiamo che sia le Ferrovie sia la ditta Dicearco sono in grando di progettare una difesa efficace e duratura nel tempo, a breve termine, e sempre con la supervisione della Regione Marche. Noi non abbiamo nessuna intenzione di sostituirci agli enti nel prendere le giuste misure per la risoluzione del problema, ma non vogliamo neanche rimanere nel mezzo delle frizioni tra Comune, Regione e Dicearco, mentre gli stabilimenti balneari, la strada, i sottoservizi, le case, la rete ferroviaria, rischiano ogni giorni di più di subire danni enormi”.

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